Credo che mi abbia tenuto a distanza giusto il tempo necessario per avere una sorta di "consenso tacito" della bambina.
Bè, io e lei andiamo alla grande.
Io e Daniele finalmente abbiamo rifatto l'amore. In modo molto diverso dalla volta nella toilette.
Lo abbiamo fatto in un letto.
Il suo letto.
E' stato lungo e intenso.
Fronte a fronte, sudore nel sudore, le mie cosce che fremevano dagli spasmi. Le sue mani sempre più forti, eppure mai pesanti su di me. Dappertutto.
Poi mentre l'orgasmo mi stava consumando di piacere lui mi ha detto Ti Amo.
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Ormai praticamente non mi lascia più andare a casa nemmeno per prendere i vestiti...passo i momenti liberi con lui... e le sue t-shirts.
Il mio ex marito i primi tempi adorava il fatto che io fossi molto svagata nell'intimità. Nessuna timidezza nel mostrarmi con la cera peggiore, gara di rutti insieme dopo ogni birra davanti alla tv, autoironia sulle crisi d'identità dei miei capelli.
Ma poi col tempo tutto questo mi ha resa meno femminile. Meno misteriosa.
E lui per tutta risposta si è scopato mia sorella, ovvero una Barbie boccolata lampadata "taccata" lustrata con gli occhi da squalo.
Non che questo mi abbia complessata, ma diciamo che ora qualche titubanza mi coglie.
E se anche Daniele si stancasse di una donna-bambina che gira per casa con il cappuccio della felpa in testa e le pantofole di Candy Candy?
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I mei amici mi mettono in guardia da qualche settimana.
Loro, più obiettivi di me, più lucidi, notano in Daniele delle sfumature che io non riesco a cogliere.
Ultimamente è distratto. Vago. Poco presente.
E' sempre con gli amici, o a suonare, o al lavoro, o in palestra....
Ginevra è spesso dalla nonna. vedo poco pure lei.
L'altra sera è tornato a casa ubriaco e mi ha suonato alla porta alle 2 di notte perchè...aveva voglia di me.
O meglio, aveva voglia di fottere.
L'ho lasciato fare con poca convinzione.
Era distante, volgare. A mala pena mi guardava neli occhi.
Mi veniva da piangere. L'ho mandato a casa senza nemmeno fargli un caffè.
Il giorno dopo l'ho chiamato.
Ho messo in chiaro la mia posizione. Gli ho detto che io volevo una persona coerente accanto e non un bamboccio cresciuto che invece di educare sua figlia passava la sua vita a cercare di continuo una distrazione o un fottuto effimero palliativo di soddisfazione personale.
Lui zitto.
Gran delusione il suo silenzio.
Speravo che ci fosse una spiegazione, un cavillo di salvezza.
E invece mi ha dato ragione.
Mi ha detto che è in continua ricarca di qualcosa. Che si stanca facilmente. Che non vuole rotture di cazzo.
E' stata tutta colpa mia.
Mi sono fatta trasportare da un brivido inaspettato, credevo che avere davanti un giovane uomo lavoratore e padre fosse una garanzia.
E invece niente lo è.
Sono i fatti che contano. Sono i segnali che non vanno MAI sottovalutati.
Ginevra ogni tanto mi passa a salutare con la nuova "babysitter".
Una ragazza giovane, boccolata, "taccata" e lampadata.
E' simpatica. Vuole fare la stilista e si fa la gavetta da Gucci. Le piacciono i bambini, ma solo quelli degli altri. Va a ballare ogni fine settimana e arrotonda con lavori saltuari per comprarsi la macchina sportiva dei suoi sogni. Così può disfarsi della Smart (vi ricorda niente??).
E io?
Bè io mi sono iscritta ad un corso di arti marziali per sfogare la rabbia repressa.
Lavoro più del solito e ho adottato un cucciolo di alano. Si chiama Juri.
Per il momento ho accantonato di nuovo favolette e storie rovinose.
Anche se... il veterinario di Juri...mi sta entrando in testa...ha 38 anni, è italo spagnolo, ha la voce di velluto e profuma sempre di bagnoschiuma...