Compro Vogue in un pomeriggio di freddo e vento così il suo peso mi tiene attaccata all'asfalto. Haribo, 100% arabica, Winston silver. Già l'umore si impenna. Tazza macchiata di menta e vaniglia. Affogo le ciglia nel rimmel e mi drogo di smalto e confettini colorati.
sabato 22 gennaio 2011
TI PIACE???
Chi conosce i tuoi punti deboli, i tuoi feticci, le tue fissazioni...
Sono sicura che qualcuno sa perfettamente cosa mi piace e cosa no.
Oppure c'è chi si limita a sapere cosa adoro alla follia e cosa mi fa vomitare.
Ad ogni modo è piacevole fare il punto della situazione ogni tanto...per vedere se ti sei ricreduto su qualcosa, se si è estremizzato qualcos'altro.
Mi è sempre piaciuto dormire nello stesso modo, come un pupo. A pancia in giù o raggomitolata su un fianco.
Adoro mangiare e quando ho fame divento cattiva.
Preferisco carboidrati di ogni genere, sushi e pesce in generale.
Per i dolci sono una tipa difficile perchè non mi piace la crema, non mi piace la panna, arrivo addirittura ad odiare cose budinose o gelatinose. Ma adoro il gelato al caramello e il marzapane o la pasta di mandorla.
I miei fiori preferiti sono i tulipani seguiti dalle fresie e dalle gerbere, ma secondo me il top è il bouquet primavera (quello con tutti i fiori di colore diverso, per capirci).
Inutile dire che le rose sono sopravvalutate.
Mi piace quando mi sveglio abbastanza presto da vedere la città svegliarsi, adoro il mare e tutto ciò che comporta il mare. La montagna è necessario che la assuma a piccole dosi..perchè dopo un po' mi viene così tanta tristezza da volermi sparare.
Mi piacciono le profumerie, le profumiere e tutto ciò che vendono.
Allo stesso modo si litigano il podio carto-librerie, negozi di intimo e gioiellerie.
Per quanto riguarda lo stile oscillo tra lo chic e il pacchiano...probabilmente non ho ancora imparato a distinguere le due cose. Sono esosa.
Mi piace tutto ciò che brilla e mi sento più incline all'oro giallo.
Vado pazza per la musica black in tutte le sue sfumature ed età, ma come molti sanno sono inspeigabilmente attratta dai neomelodici napoletani e dalle nenie per bambini.
Adoro il caffè della moca, i cachi, l'uvetta e la frutta secca in generale.
Mi piace la birra Moretti e la alterno con la Corona per rinfrescarmi...odio odio odio la birra doppio malto.
Mi piace l'odore di vernice fresca e anche quello del Viakal.
Mi piacciono le unghie laccate, ma per una buona fetta della mia vita le ho smangiucchiate senza pudore. E' un vizio che sono riuscita a togliermi per amor di vanità.
Mi piace attaccare i foulard alla borsa, mi piace sperperare il vil danaro in prodotti per capelli...anche se nonostante tutto continuo ad avere un bulbo mediocre e problematico.
Mi piace il romanticismo nelle dosi giuste, sono cinica ma i cinici mi infastidiscono perchè mi avvelenano i pochi momenti di festa gioconda che una cinica può ritagliarsi.
Mi piace il rosa. Odio i beige.
Adoro tutto ciò che mi ricorda il ventennio 80-90 perchè sono una nostalgica del cazzo.
Mi piace leggere ciò che mi piace. Odio leggere quel che non mi piace.
Adoro immortalare tutto, scrivere tutto, conservare tutto.
Sono scaramantica ma non ci credo. Ovvero non sempre.
Mi innamoro di qualsiasi bestiola veda, anche se dei "pepenti" ho una fifa blu.
I miei animali peferiti sono i gufi e gli asinelli. Li disegno dappertutto.
Mi piace l'arte, ma quella roba tipo ammassi di plastica bruciata proprio non mi fa alcun effetto.
La mia preferita: Tamara De Lempicka.
Mi piace tanto ballare e cantare.
Come Gemma del sud. (ahahhahahhaha.)
E sono anche brava come lei. -.-
Mi piacciono le persone concrete e sensibili, quelle comunicative a modo loro.
Vanno bene tutti.
I modi.
Ma se non hai il senso dell'umorismo mi spengo come un aspirapolvere intasato.
Mi piacciono i bambini, ma se sono "quei bambini stronzi" potrei arrivare a fuggire a gambe levate.
Non me ne mettete mai uno troppo piccolo in braccio, ho il terrore di farlo cadere o di farlo strillare come un'aquila.
Mi piace andarmene ma per poi tornare a casa.
Fuori controllo
Ho sperimentato il senso di sicurezza, di protezione (nel mio intimo c'è Chilly), l'ansia, la paura, l'abbandono, l'amore folle, anche l'AMORE FAKE. La tristezza piccola, la tristezza grande, la tristezza grande grande.
E ancora il desiderio, la gelosia, la rabbia, la delusione, la dolcezza, l'esaltazione, l'ambizione e anche la completa mancanza di ambizione.
Ma c'è una sensazione che mi ha trovata vergine alla mia veneranda età.
LA FAMIGERATA PERDITA DEL CONTROLLO.
Non è necessario specificare (lo so...lo sto effettivamente facendo) di che perdita di controllo si tratta.
E' ovvio che non parlo di ormoni...di sesso selvaggio sul tavolo della cucina o di sveltine travolgenti improvvisate sulla porta.
Parlo di una COSTANTE e OPPRIMENTE nonchè UFFIPUFFISTRONZERRIMA aura di instabilità, agitazione cerebrale e pensieri accavvallati a raffica 24h su 24. No stop. Full time. A progetto.
Ecco.... il progetto.
Che progetto?
Ah che ne so io. Dimmelo tu.
Cioè, (quanto mi piace iniziare una frase con Cioè...così, in barba alla grammatica italiana) io so bene cosa voglio e cosa devo fare e non necessariamente le due liste fanno attrito tra loro.
Il problema è la cornice.
Ciò che mi circonda.
E' tutto molto...come dire...FOTTUTAMENTE STERILE E LABILE. Sterile e Labile...sembrano due gemelli malefici e un po' lessi.
Le relazioni, le dinamiche, i discorsi...sembrano registrate e messe in repeat.
E non dico che ci siano colpevoli e vittime. Direi che si tratta più di un gioco già accettato da tutti con rassegnazione...come se tutti lo sapessero, ma per qualche oscura manipolazione più alta facessero finta di niente.
Non vorrei generalizzare (ODIO ODIO ODIO GENERALIZZARE): sto coltivando e ho coltivato anche in passato alcune relazioni affettive o anche solo di piacevole conversazione e confronto con persone tutt'altro che piatte e prevedibili.
Anzi anzi...sono felice di poter dire di conoscere persone stimolanti, luccicose e soprattutto VIVE che mi mettono in discussione, mi insegnano cose nuove e mi regalano ognuna un paio d'occhi in più per guardare la vita da differenti punti di vista.
SPLENDIDO.
MA!
C'è un ma.
Quella sensazione castrante è ancora con noi.
Quel continuo sentirsi un motore acceso che però non fa andare la carcassa in avanti.
Rimane lì a rombare e a sollevare polvere come se fossimo posizionati su un eterno segnale di Start ad una gara di velocità.
Promesse, parole sprecate, blocchi, ostacoli che non dipendono dalla nostra volontà.
E gli anni passano...e sono sempre qui a reclamare per un prodotto che non ha funzionato.
MA CHE HO PAGATO perbacco.
Ma aspettare quel famoso pacco che hai ordinato con fiducia...
è producente?
O conviene concentrarsi sul faidate e riprendere il controllo del motore da gara?
Il sentirmi protetta mi manca, ebbene sì.
La certezza di avere il paracadute, un materasso di emergenza, un superpotere.
E Sticazzi.
La protezione: il mio minipony, il mio bastone bianco, il mio chilly per l'appunto.
Bè, che dire, possiamo ancora contare su assorbenti infallibili, pasta asciutta che pure Mina ti dice che è buona, detergenti che ti lavano, ti disinfettano, ti accarezzano i capelli prima di addormentarti.
Orgasmo al contrario
O almeno spero che tutti lo abbiano provato almeno una volta...da soli o in compagnia.
Ecco: è una combinazione di fattori legati alla mente, alla psiche e alla stimolazione del corpo...una sorta di incantesimo che droga i sensi e porta ad un'escalation di sensazione psicofisiche.
Fino a raggiungere un culmine di festa e intensità che fa dilatare le pupille, accellerare il battito, affannare il respiro, tendere la muscolatura, inarcare la schiena. E ancora non siamo nemmeno vicini alla descrizione che si meriterebbe quella scossa interna che la natura ci ha concesso per renderci dipendenti e fragili.
Ora che abbiamo tutti in mente questa idilliaca sensazione epicurea in base alla quale ruota il mondo, l'economia, il successo, l'emancipazione...
Chi riesce ad immaginarsi l'esatto opposto?
E' ciò che mi è accaduto di recente.
E non ha nulla a che fare con il sesso.
Ma fa sentire dipendente e fragile con la stessa caparbietà. A differenza dell'orgasmo...fa schifo.
Fa così male che preferiresti invitare...chennesò.. Emilio Fede a cena. No, ma che dico...è peggiore ancora.
E' una sensazione che mi ha colta alla sprovvista in quanto, fino a poco tempo fa, le mie coltellate tra le scapole le avevo ammortizzate molto bene. Con delusione sì, ma con una lucidità poco affine al mio carattere direi piuttosto infiammabile.
Tanto che le persone che mi amano nel bene e nel male ne sono state colpite. Sorprese dalla mia freddezza pratica alcune persone amiche mi hanno chiesto come mai fossi così razionale.
Bè, razionale devo dire lo sono sempre stata, pur manifestando sempre una certa emotività spontanea.
Diciamo che i miei tempi di reazione ai problemi e agli ostacoli sono sempre stati piuttosto brevi...almeno da quando ho raggiunto una età meno acerba.
E' stato sconcertante anche per me sentirmi così algida nell'affrontare l'ennesimo muro. Seppur molto più alto degli altri.
Molte cose in ballo: i sentimenti, la fiducia, il coinvolgimento di terzi che avrei voluto proteggere, il senso di colpa, la difficoltà pratica.
L'avevo scampata, ne ero quasi fuori. E invece SBAM!
All'improvviso tutta la rabbia e lo sdegno hanno contaminato tutto. Sensazioni violente e pensieri pericolosi si sono fatti spazio nella ragione.
E non ci ho visto più.
Mi è parso tutto improvvisamente terribile.
Terribile...come in definitiva E'.
E lo so che ce la farò. Indubbiamente.
Come dico sempre: AD OGNI PROBLEMA UNA SOLUZIONE.
E' un dogma che mi fa star bene.
Però che schifo, che nausea, che cazzo di scandalo.
Ed è stato l'orgasmo al contrario, a testa in giù.
Prendete un pentolone: buttateci dentro delusione cocente, impotenza, comunicazione assente, mancanza di strumenti utili, rabbia e abbandono.
E facciamo finta che il contenuto del pentolone ci si rovesci addosso dall'alto lentamente....
E' un'escalation di sensazione orride. Fino ad arrivare ad un culmine molesto.
E mi sono trovata a frignare come una ragazzina, a parlare al telefono con la voce alterata dicendo cose a caso e assurde che sembravano tanto il copione di V per Vendetta.
E le pupille dilatate, il respiro affannoso, il battito accellerato.
Poi ....
La spossatezza melanconica di chi può solo sfogare ma ahimè non può ancora risorgere.
Ma vabbè.
Posso ancora contare sulle mani. Sulla testa. Sulla forza morale.
E su serate come questa...in buona compagnia, con le massime di Sam Jones, un paio di bevute e la ritrovata sensazione che tutto prima o poi tornarà al suo posto nell'ordine naturale karmico delle cose.
Rimanenze psicoattive
Nel frattempo la mia emozionalità fa cilecca.
In una bolla a forma di elefantino la mia testa continua a stare,
e da fuori si vede quanto è grossa e straniera.
Gli occhi d' aria cercano di individuare dalla pseudoatmosfera un sorriso che non spaventi.
Folle io o folli tutti tranne me. Basterebbe un cazzo di spillone ben igienizzato.
Tornata a casa un po' cattiva, facendo un bilancio piuttosto severo. Tutto sommato siamo ancora degli antieroi che tengono stretta la speranza di elevarsi. I cari rimangono cari, i mangiayogurt scaduti non si redimono, i sorrisi sono stati piuttosto tirchi, ma siamo in piedi anche oggi per vedere se sarà diverso.
Una baguette mayonese san daniele e rucola, un caffè bello forte, un sinflex per tramortirmi,
un termometro che segna 21 gradi, due massaggiatori tailandesi,
una maschera di cetriolo e una carta di credito con un credito reale...
mi renderebbero una donna felice.
Pensa a un fanculo volante con tanto di telaio di robusta costruzione e nastro variopinto annesso svolazzante sul popò.
Era partita con un: "Perchè no?? COVO!"
E MI VA. MI VA DIBBRUTTO.
Si va. Vedo prima un paio di amiche a casa per un preserata-sfogo. Si narra delle ormai ahimè remote gite scolastiche, dei parenti defunti, anche di cosette frivole giusto per non farci mancare nulla.
In fondo è venerdì sera.
Ohibò...le amiche belle mi lasciano al Covo e lì raggiungo la Juliette e il Lorenzoni Senior che son già là, per il concerto che pare sia stato stracarico. (commento memorabile..."ma la tipa che suonava ....c'avrà avuto quindicianni...CARICA!"La serata parte serena, seppur ingessata visto che la bolgia ingolfava i movimenti di tutti. Un sacco di gente era bresca...ma bresca bresca...al punto che mi parevano tutti felici.
BELLO.
Dopo un paio di cocktails gentilmente preparati dalla Twiggy e dalla Gio...e mi pare uno pure dalla Giulia...(quindi 3) cerchiamo di guadagnarci un posto in pista...audaci noi.
Abbiamo preso poghi molesti...abbiamo offerto il ghiaccio del nostro wodkatonic ad una gentil donzella che aveva ricevuto una contusione alla guancia...ho riabbracciato la Roby (mia barista preferita del Millennium) che era da una vita che non la vedevo. E tutto scorre liscio.
In bagno incontro la Bea preoccupata per il suo rossetto...che poi alla fine tanto bella che è...del rossetto poco ci importa...troooooppooooo bella lei.
Saluto la Tiffany, l'Ilaria...le muse care della serata.
E poi l'Ilenia...lo splendido angelo terrestre (chi lo sa il perchè...si merita il divino) che sta alla cassa...Bobby, James, Jule, Carlo, Bubs ( si scrive Bubs???) , Jack..
E poi Defe che fa capolino dalla consolle...Robert che mi prende in giro....tutto comincia a tingersi di colori svariati.
Mi mettono pure M.I.A. ...che alla fine mi trastulla bene essendo un po' black e anche abbastanza astrusa per comparire in una scaletta rock alternativa. GRANDE.
Qualche foto...qualche battuta scambiata a caso con persone pittoresche...e si fa tardi.
Decidiamo di tornare verso casa...Luca (Lorenz Senior) e la Ju mi lasciano a Via del Lavoro, entro dal portone e comincio a salire le interrminabili scale.
Mi accorgo alla seconda rampa che la mia vicina (dirimpettaia in realtà)[35enne ragazza madre di due figli con la quale avevo avuto un diverbio mesi fa per averle svegliato i bambini a causa di una festa a casa mia....piuttosto sgallettata per avere la responsabilità di due babies...fica, irruenta...peculiare la sua attitudine nel gridare la telefono con amanti infedeli o ex compagni irrequieti...]...sta salendo le scale poco più avanti a me...allorchè la chiamo (non chiedetemi perchè): "M***A???"
Lei ubriaca più di me mi saluta affettuosa... "CIAO AMICA!"
Arrivate al pianerottolo crolla:
Mi parla del suo ex compagno, del suo grande amore del momento, di un bacio rubato con un amico fidanzato (ARRRGH GUAI GUAI GUAI!), del fatto che è disoccupata, che lui è uno stronzo...che quando abbiamo avuto il diverbio per il baccano lei era in depressione totale...che aveva tentato il suicidio....etc...
Io affettuosa e materna pur avendo 9 anni in meno l'ho abbracciata e rassicurata. Esponendole le mie scorse esperienze più turbolente e professando i consigli più spassionati l'ho lasciata alla buonanotte confusa euforica-maliconica di una serata brava...lei commossa mi ha promesso di invitarmi a casa sua uno di questi giorni...per conoscere i suoi bambini, anche.
Grata e Lusingata.
Ho evitato di dirle che tra sei mesi toglierò le tende per andare a vivere altrove.
Daltronde era figo che finisse così, con un sorriso alcolico molto sentito, e una commozione esasperata dal momento.
Ora che è tornato anche il mio compagno di casa Lorenz e il gatto è tranquillo (quella puttanella castrata lo adora) posso coricarmi in pace...fatto sta che sono contenta e rapita da quello strano meccanismo che è l'energia universale.
OOh e fanculo, lasciate perdere i negativi, quelli che ve la fanno scendere a caso.Appiccicatevi come cozze alle persone con gli occhi brillanti e i gesti delicati. E se vi faranno sorridere senza chiedere nulla in cambio saranno degni della vostra chance.
Forse ho trovato il coraggio
Non ero mai riuscita a farlo prima d'ora.
Non avevo mai scritto dell'amore. O almeno, mai di quello di coppia, quello consumato, quello che implica sesso, compromesso, un braccio di ferro quotidiano, uno scambio verbale ed emotivo che vuole rimanere vivo e appagante.
Fottuta paura nera.
Ok lo ammetto, forse a 13 anni non scrivevo di altro.
Ero melenserrimaaaaaaaaa. Bleah. Vomito.
Sesso a parte, di quello non sapevo nulla.
E nemmeno mi andava di sapere.
Credo di essere fuggita goffamente, all'epoca, la prima volta che mi accorsi di un'erezione in corso nei pantaloni del mio ragazzetto.
E questo dice tutto. (che para il coniglio in tasca)
L'intero panorama letterario, musicale, cinematografico,...LO FA.
E molti si riconoscono nelle filosofie propinate da altri, molti credono nei racconti di nonni e poeti.
C'è chi legge FABIO VOLO.
Ognuno tende a consolarsi con differenti linee di pensiero a seconda del periodo che si sta vivendo.
Potremmo aprire ParaculiVeri.com
In definitiva chi è innamorato si crogiola nei miele degli ultimi romantici e ci sfracella le palle di attacchi iperglicemici e chi è deluso... nel nichilismo lucido e crudo del nuovo secolo. E fa ammosciare gli altri. E allora dillo che la vita fa schifo e ammazziamoci a vicenda per solidarietà.
Finchè non ci si innamora, di nuovo.
Non stiamo ad enumerare tutte le infinite categorie. Sono davvero tante.
E in mezzo al carnaio si intrufolano anche quelli che dell'amore non sanno ancora nulla, quelli che vivono rapporti per comodo, per pigrizia, per noia. Quelli che sono tanto innamorati di loro stessi che non sono capaci di innamorarsi di altri. ( eeeh quelli porelli non ci possono fare molto...no ecco, nemmeno quelli che li amano, "porelli2 the revenge")
L'uomo continua ad innamorarsi, e allo stesso tempo le statistiche ci insegnano che sono ben poche le eccezionali storie d'amore destinate a restare in piedi.
Perchè anche quelle esistono eh...un amico di un mio amico di mio cugino...
E quindi l'amore che cos'è?
Uno stato mentale, una debolezza, una reazione chimica, una dipendenza psicologica?
Eppure il nostro retaggio culturale ci spinge ad accoppiarci (nel senso meno fisico del termine) e a diventare nuclei per far girare l'economia, per riprodurci e garantirci una sorta di immortalità genetica, anche per soddisfare una quantità rilevante di istinti naturali quali l'istinto materno e paterno, il senso di onnipotenza che dà la procreazione, la discendenza.
Molti di noi continuano ad avere paura anche quando stanno vivendo una storia d'amore. Paura che qualcosa possa minare una serenità troppo soddisfacente per essere duratura, paura di essere traditi, paura di essere abbandonati.
Altri continuano a sentirsi tentati dalla caccia, dal brivido di un momento, dalle mille alternative o dall'erba del vicino.
(Passalaaaaa) ok siamo seri.
Altri stanno vicino alla persona amata anche nella malattia, nella miseria.
E' masochismo? O è amore?
C'è chi tradisce, c'è chi non ci pensa nemmeno.
Tradire cosa poi?
Tradisci quando anche tu credi in una unione esclusiva perchè diversa dalle altre.
Dal momento che non credi nell'esclusività di un rapporto, non puoi credere nel concetto di tradimento.
E chi continua a "tradire" tenendo in piedi una relazione di coppia...esaurisce la coerenza del meccanismo. A quel punto il rapporto di coppia diventa una società. E ci vuole uno stupendio equo per entrambi i soci in affari.
E chi ama ed è ricambiato "esclusivamente", continua a diffidare dal PER SEMPRE (probabilmente fa pure bene, siamo cresciuti con Beautiful eccheccazzo) e allo stesso tempo ha paura che finisca.
E allora si tende ad un romanticismo forse meno travolgente ma comunque sincero e delicato.
"Ti amo anche oggi".
"E io ti amo anche domani".
E anche sta settimana il cuore batte regolare.