Non ero mai riuscita a farlo prima d'ora.
Non avevo mai scritto dell'amore. O almeno, mai di quello di coppia, quello consumato, quello che implica sesso, compromesso, un braccio di ferro quotidiano, uno scambio verbale ed emotivo che vuole rimanere vivo e appagante.
Fottuta paura nera.
Ok lo ammetto, forse a 13 anni non scrivevo di altro.
Ero melenserrimaaaaaaaaa. Bleah. Vomito.
Sesso a parte, di quello non sapevo nulla.
E nemmeno mi andava di sapere.
Credo di essere fuggita goffamente, all'epoca, la prima volta che mi accorsi di un'erezione in corso nei pantaloni del mio ragazzetto.
E questo dice tutto. (che para il coniglio in tasca)
L'intero panorama letterario, musicale, cinematografico,...LO FA.
E molti si riconoscono nelle filosofie propinate da altri, molti credono nei racconti di nonni e poeti.
C'è chi legge FABIO VOLO.
Ognuno tende a consolarsi con differenti linee di pensiero a seconda del periodo che si sta vivendo.
Potremmo aprire ParaculiVeri.com
In definitiva chi è innamorato si crogiola nei miele degli ultimi romantici e ci sfracella le palle di attacchi iperglicemici e chi è deluso... nel nichilismo lucido e crudo del nuovo secolo. E fa ammosciare gli altri. E allora dillo che la vita fa schifo e ammazziamoci a vicenda per solidarietà.
Finchè non ci si innamora, di nuovo.
Non stiamo ad enumerare tutte le infinite categorie. Sono davvero tante.
E in mezzo al carnaio si intrufolano anche quelli che dell'amore non sanno ancora nulla, quelli che vivono rapporti per comodo, per pigrizia, per noia. Quelli che sono tanto innamorati di loro stessi che non sono capaci di innamorarsi di altri. ( eeeh quelli porelli non ci possono fare molto...no ecco, nemmeno quelli che li amano, "porelli2 the revenge")
L'uomo continua ad innamorarsi, e allo stesso tempo le statistiche ci insegnano che sono ben poche le eccezionali storie d'amore destinate a restare in piedi.
Perchè anche quelle esistono eh...un amico di un mio amico di mio cugino...
E quindi l'amore che cos'è?
Uno stato mentale, una debolezza, una reazione chimica, una dipendenza psicologica?
Eppure il nostro retaggio culturale ci spinge ad accoppiarci (nel senso meno fisico del termine) e a diventare nuclei per far girare l'economia, per riprodurci e garantirci una sorta di immortalità genetica, anche per soddisfare una quantità rilevante di istinti naturali quali l'istinto materno e paterno, il senso di onnipotenza che dà la procreazione, la discendenza.
Molti di noi continuano ad avere paura anche quando stanno vivendo una storia d'amore. Paura che qualcosa possa minare una serenità troppo soddisfacente per essere duratura, paura di essere traditi, paura di essere abbandonati.
Altri continuano a sentirsi tentati dalla caccia, dal brivido di un momento, dalle mille alternative o dall'erba del vicino.
(Passalaaaaa) ok siamo seri.
Altri stanno vicino alla persona amata anche nella malattia, nella miseria.
E' masochismo? O è amore?
C'è chi tradisce, c'è chi non ci pensa nemmeno.
Tradire cosa poi?
Tradisci quando anche tu credi in una unione esclusiva perchè diversa dalle altre.
Dal momento che non credi nell'esclusività di un rapporto, non puoi credere nel concetto di tradimento.
E chi continua a "tradire" tenendo in piedi una relazione di coppia...esaurisce la coerenza del meccanismo. A quel punto il rapporto di coppia diventa una società. E ci vuole uno stupendio equo per entrambi i soci in affari.
E chi ama ed è ricambiato "esclusivamente", continua a diffidare dal PER SEMPRE (probabilmente fa pure bene, siamo cresciuti con Beautiful eccheccazzo) e allo stesso tempo ha paura che finisca.
E allora si tende ad un romanticismo forse meno travolgente ma comunque sincero e delicato.
"Ti amo anche oggi".
"E io ti amo anche domani".
E anche sta settimana il cuore batte regolare.
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