sabato 22 gennaio 2011

Rimanenze psicoattive

Un incubo tremendo sul fare dell'alba, tragitto gelido in motorino, 2 ore di studio mentre un uomo dorme nel mio letto, un gatto cerca di sabotare la mia concentrazione.

Nel frattempo la mia emozionalità fa cilecca.

In una bolla a forma di elefantino la mia testa continua a stare,

e da fuori si vede quanto è grossa e straniera.

Gli occhi d' aria cercano di individuare dalla pseudoatmosfera un sorriso che non spaventi.

Folle io o folli tutti tranne me. Basterebbe un cazzo di spillone ben igienizzato.



Tornata a casa un po' cattiva, facendo un bilancio piuttosto severo. Tutto sommato siamo ancora degli antieroi che tengono stretta la speranza di elevarsi. I cari rimangono cari, i mangiayogurt scaduti non si redimono, i sorrisi sono stati piuttosto tirchi, ma siamo in piedi anche oggi per vedere se sarà diverso.

Una baguette mayonese san daniele e rucola, un caffè bello forte, un sinflex per tramortirmi,

un termometro che segna 21 gradi, due massaggiatori tailandesi,

una maschera di cetriolo e una carta di credito con un credito reale...

mi renderebbero una donna felice.



Pensa a un fanculo volante con tanto di telaio di robusta costruzione e nastro variopinto annesso svolazzante sul popò.

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