Penso a lui di continuo.
Lo immagino nelle situazioni più svariate.
Con me nella doccia.
Con me in macchina.
Con me sul pavimento.
Sul divano, sulle scale, nel garage, in ufficio, dal macellaio, dal medico, in discoteca....stop, mi sto eccitando di nuovo.
Tornando a Daniele, continua a turbarmi.
E' così forte, silenzioso, MASCHIO che mi fa venire la pelle d'oca.
La linea delle sue spalle, la bocca, la voce...tutto mi fa pensare ad un contesto erotico.
Lo incrocio sul pianerottolo e il suo profumo mi uccide.
Mi masturbo sempre più spesso, raggiungo degli orgasmi fortissimi, mi sento sempre più bella e lucente.
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Botta!
Oggi ho avuto la svolta. Perlomeno la svolta per la mia vagina. E i miei sensi.
Stavo facendo l'aperitivo al bar con le mie due donne in carriera Mara e Giulia.
Mi volto verso l'ingresso e Daniele era lì...con 3 amici.
Si siede al tavolo poco distante dal nostro.
Mi fissa e fa un cenno sorridendo.
Io lo fisso e sorrido senza salutarlo.
Mara e Giulia si accorgono della mia paralisi.
Giulia mi tira un calcio sotto al tavolo.
Mara ridacchia maliziosa.
Non so perchè ma di impulso mi sono alzata decisa verso la toilette.
Sono entrata, mi sono guardata allo specchio.
Tutto in ordine.
Mi sentivo una bambina.
Poi d'un tratto si apre la porta e si richiude. A chiave.
Daniele.
E' successo tutto in un eterno attimo.
Mi ha tappato la bocca con la mano, mi ha sbattuta contro il lavandino di spalle...lo specchio davanti a noi.
Poi, la sua lingua sul collo, le sue mani sotto la maglietta che mi palpavano. I miei ormoni a mille.
Mi ha slacciato i jeans, li ha abbassati solo il necessario per penetrarmi.
Deciso.
Forte.
Sempre di più.
I nostri respiri amplificati. Feroci.
Il nostro rifllesso nello specchio sempre più distorto e appannato.
Poi l'apice. L'orgasmo del secolo.
Lungo, intensissimo, liberatorio.
La sua mano ha afferrato il mio viso e avvicinandolo al suo...Daniele mi ha dato un morso alle labbra dicendo solo: -wow.
La porta si è riaperta... e richiusa dietro di lui.