domenica 8 novembre 2009

Romanzetto da 4 soldi VOL.7

Forse ho trovato un appartamento tutto per me e per il mio cuore di pezza.
E' luminoso. Luminosissimo.
La camera da letto è black and white, piena di specchi, lettone, armadio immenso, cuscini colorati.
Salotto afro con le pareti che urlano DE LEMPICKA a voce spiegata.
Un bello stereo, libreria, scrivania e un telefono vintage. Cucina pastellosa, fiori freschi.

Il bagno ha la vasca e il doppio lavandino.
Credo che mi comprerò anche le paperelle di gomma.

Riccardo mi chiama in continuazione ma io gli consiglio sempre di provare con il mio avvocato perchè io, per lui, non ci sono.

Nell'appartamento davanti al mio abita un ragazzo. Si chiama Daniele.
Ci siamo presentati il giorno del trascloco, mi ha aiutata a portare su degli scatoloni.

E' alto, asciutto, gli occhi grandi e i capelli cortissimi. Lavora in un negozio di dischi.

E' scattato subito qualcosa in me. Una chimica che non so spiegare.
Quando ci incrociamo o facciamo le scale insieme, si avverte tensione. Le nostre spalle si sfiorano e mi sento incendiare.

Lui mi guarda sempre negli occhi, io faccio fatica a sostenere lo sguardo.
E' affilato come un rasioio.

Ne ho parlato con Mara e Giulia all'aperitivo, dopo una riunione di staff.
Mi hanno detto di farmelo.

ah, non è per niente una cosa semplice.
Lui non è uno qualunque.

Mi inibisce.
E' sesso allo stato puro, è carica erotica esplosiva.

Ieri l'ho incontrato in ascensore, abbiamo scambiato due parole e ci siamo urtati mentre uscivamo dalla porta automatica. Volevo che mi toccasse...volevo le sue mani sulla pelle.
Volevo che mi strappasse la maglietta che mi sbattesse contro la parete mordendomi il collo come un vampiro affamato.

Ma niente.
Quando sono davanti a lui sento la scossa.
E non escludo di avere uno sguardo terrorizzato.

Mi rimangono le mie serate nella vasca da bagno in compagnia delle mie dita.

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