Bugie che ti guardano negli occhi senza dare accenno di rossore.
Occhi che hanno chiesto alle mani di appoggiarsi sulla brace, costringendole a bruciarsi ingiustamente.
Ora gli occhi piangono perchè si sono ostinati a rimanere chiusi, ciechi per amore e affetto incondizionato.
Ora bruciano inquinati da una realtà che non si aspettavano di vedere.
Oppure sì. Se lo aspettavano in fondo al buio.
Mani che ti stringono, abbracci intensi e sorrisi comprensivi.
Mille parole buttate al vento.
Il mio ridicolo professare una religione non più pregata, quella del -mi fido di te-
Mi hai promesso mille volte di non bestemmiare la mia fede profana e io ho promesso di non diventare giudice o boia.
Tutto avrei compreso se fosse stato genuino.
Ora rimane il mio silenzio e le mie lacrime deluse.
E la vergogna per non aver capito.
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