domenica 1 novembre 2009

Romanzetto da 4 soldi VOL.4


Devo essere sincera.
Da quando mi diletto ad aprire le cosce nell'ufficio di Roberto quelle 2 o 3 volte al giorno, il lavoro mi riesce "daddio".
E anche Riccardo...mi guarda con occhi nuovi.

Torno a casa più tardi di lui, e scavalco la sua presenza a colpi di tacchi a spillo.
Appoggio le chiavi sulla mensola dell'ingresso e gli sorrido con violenza: " Ciao mostriciattolo!! Come è andata oggi?"
Senza ascoltare la sua risposta avida di attenzione cammino rapida, quasi svolazzando, in camera da letto, mi libero dei vestiti sporchi del dolcissimo peccato della rivalsa e mi infilo sotto la doccia, canticchiando qualche motivetto ignorante.

Lui mi aspetta sulla porta del bagno con un sorriso incerto e tendenzialmente ebete e comincia l'interrogatorio:

" Allora...sei tornata tardi anche oggi..tanto lavoro?"
"Sei stanca..? Ma...domani nella pausa pranzo, ti trovo in ufficio?"
"Sai...è tanto che non stiamo un po' insieme..ti ho fatto il pieno alla macchina.."

E io:
" Assì?? Oh..grazie amore! In effetti ero in riserva. Sei proprio un tesoro!"
"Domani? Mah, non so, forse vado a pranzo con Mara e Giulia...hanno firmato un contratto con una casa editrice milanese e ...sai, hanno voglia di festeggiare."
" Comunque tua madre ha lasciato delle lasagne da scaldare per te..scusa mostro, ma devo asciugarmi i capelli e il phon fa casino...ne parliamo dopo magari."

Sto stronzo Giuda fedifrago.
Adesso mi sta addosso.
Quando una donna ferita reagisce, sboccia di nuovo e sembra più giovane, più forte e decisamente più sexy.
E lo stronzo lo sente.
Lo fiuta come un cane da tartufi.

Improvvisamente è insicuro, manipolabile, impacciato.
E...mooolto presente.

" Richi, non esci stasera? Guarda che sono le 10, sarà ora che ti prepari."

E il merdone risponde:
" No, stasera no, volevo stare un po' con te...hai fatto qualcosa ai capelli? Sono diversi.."

Sono diversi sto gran paio di palle.

"Eh amore, guarda stasera faccio un salto al BlueMagic con due miei collaboratori. Beviamo qualcosa, poi ne approfitto per parlare di un progetto nuovo... magari domani eh."

Torno a casa tardi, mi infilo a letto e lui mi salta addosso come un avvoltoio famelico.
"Sei bellissima ultimamente...non resisto...facciamo l'amore...non lo facciamo da tanto.."

Sì, non lo facciamo da quando tu hai deciso di entrare nelle mutande di quella gran mignotta di mia sorella.

Ma quella notte, avevo voglia di dargli un ultimo assaggio della nuova Anna.
Giusto per fargliela rimpiangere ancora di più dopo averlo distrutto.

Mi sono alzata dal letto...ho camminato all'indietro fino al comodino vicino all'armadio e mi sono seduta sul ripiano lentamente. Ho alzato le ginocchia e le ho spalancate. L'ho guardato con aria di sfida...ho sorriso:

" Vieni qui"

Lui si è avvicinato con lo sguardo perso e voglioso. Quasi scosso.
Non mi riconosceva.

L'ho usato.
Non lo avevo mai fatto prima.
Gli ho imposto 20 minuti buoni di sesso orale. Nel completo e totale egoismo.

Gli ordinavo cosa fare, ero una macchina da guerra, mi muovevo come una spogliarellista.
Lui stava per esplodere.

Mi diceva parole d'amore all'orecchio e io ridevo.

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