Davanti alla tazzina da caffè fumante continuo a sentirmi svagata.
Ponderata.
Misurata.
Forse è la tazzina l' unità di misura che quantifica il mio livello di stress.
Sono tazzinabile. Più che metrizzabile.
Quante tazzine sarò, su per giù?
Riflettendoci abbandonarmi al vizio sta lentamente diventando meno efficace.
Ora, preferisco l'azione. Come Starsky e Hutch.
Mi gratifica alzare la testa quando diventa più pesante, prima avrei provato sollievo nel lasciarla rotolare giù.
Sto mettendo alla prova la mia resistenza al travolgimento.
Travolgimento, per intenderci, nel senso più negativo che potete valutare.
Faccio le mie scelte in autonomia, piango solo quando ho tempo.
A volte mi sento poco curata.
E poi mi dico che da sempre sono sia principessa che principe. Mi sono sempre salvata da sola.
Più che principessa, direi una princifessa...e per quanto riguarda il principe...bè quello azzurro mi sta sulle palle, preferisco identificarmi con l'antieroe Joyciano.
Ma basta divagare.
Oggi sono arrivata alla conclusione che, essendo poco incline all'apertura cardiaca immediata, compenso con un'esagerata esigenza di contatto fisico.
Durante una telefonata con la mia genitrice mamuska ho sollevato questa questione. Lei per tutta risposta mi ha raccontato la storia di una bambina piccola, molto piccola che fece una delle sue prime visite pediatriche.
I suoi genitori erano preoccupati e raccontarono al dottore che la bimba voleva stare in braccio giorno e notte. Quando stava tra le braccia di qualcuno mangiava, dormiva e rideva, ma non appena la lasciavano altrove si scioglieva in lacrime.
Il medico li rassicurò dicendo loro che evidentemente la bambina aveva bisogno di molto calore umano, e che probabilmente era una sua punta di carattere.
E così è sempre stato...negli anni, per molti anni.
La bambina era affettuosa ma taciturna. Sorrideva a tutti ma parlava solo con i gesti e gli sguardi.
Per conquistarla era necessario stabilire un rapporto di pelle e sorrisi.
A quanto pare non sono cambiata molto, ho sostituito la pelle con lo schermo e i sorrisi con gli smile.
Per quanto riguarda quella tazzina di caffè continua a farmi sentire leggera e protetta come una coperta di Linus.
Se poi aggiungo schiuma al latte e nicotina, posso raggiungere il Nirvana.
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