mercoledì 14 ottobre 2009

Prima di uscire...

E' necessario rifare la doccia dopo che Shiro si è dilettato nella corsa campestre su e giù per il mio metro e settanta.
Ovviamente dopo aver giocato in balcone con il suo coniglietto di peluches.
Che non è più grigio.

Poi ci sono i capelli da gestire. Non è affare da poco.
I miei capelli hanno delle turbe. Forse sono tristi.

E lavo i denti. E non posso dimenticare la faccia. Da intonacare.

Il profumo, certo.

Poi vestita e restaurata scelgo le mie chincaglie da compagnia.
Rigorosamente abbinate con un qualche cazzo di colore a caso.

Scarpe.

Smalto da ripassare. Non ho tempo di togliere il vecchio.

E intanto penso.

E controllo l'ora.

E' sempre troppo tardi.
Eppure un caffettino ci vorrebbe.
Chi lo mette su?

E il mondo ruota.
E a volte ho le vertigini.

Conto i soldi. Troppo pochi. Riempio la borsa. Chiavi, fazzolli, specchietto, labello, telefono, kajal, documento, winston, un accendino che di solito non va.
Solo con me. Non va.

E intanto sento la mente ruminare.

Mi specchio. Mi armo. Mi sfido. Anche stanotte ne verrò a capo in qualche modo.

Il caos mi sbatterà al muro, di nuovo. E io mi lascerò sbattere col sorriso più stronzo che ho.

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