Lo vorrei spilungone, con l'andamento beffardo e le mani gesticolanti.
Lo vorrei smagliante con la risata rumorosa e i denti ordinati, l'eccesso di sopracciglia non mi urta.
Sguardo intelligente e dita ossute, sempre spettinato.
L'ho incontrato ed era volubile. Elettricissimo.
L'ho avuto. Prima per poco, poi più a lungo.
L'ho voluto più forte, poi meno, poi sempre di più.
Facciamo l'amore nervosamente. Ma è spesso molto bello.
Non parliamo molto, comunichiamo per brevi battute e sorrisi eloquenti. Poi all'improvviso, di tanto in tanto, ci perdiamo in discorsi infiniti.
Come quella sera in balcone, nella casa al mare.
Non è un principe e nemmeno un guerriero. E' un pezzo di cuore pulsante del quale non riesco più a privarmi.
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