lunedì 25 ottobre 2010

Una domenica

Cara Gio,

ti scrivo oggi, come ti scrivevo 10 e pure 15 anni fa.

Lo facevo spesso di domenica perchè mi piaceva mettere nero su bianco il resoconto del sabato sera. Magari ti raccontavo di un compleanno in pizzeria.

"Margherita e coca media, tutti a casa alle 23"

Accadeva spesso che fossimo amareggiate dai coetanei a nostro parere troppo superficiali.

O dagli adulti a nostro parere troppo superficiali.

O dal mondo a nostro parere troppo superficiale.

Entrambe grafomani, quaderni straripanti di informazioni top secret.

Ora che di top secret non c'è più un cazzo, ti racconto dal mio cybermondo che mi sento stanca.

Sì, proprio io.

Quella che odia dormire troppo, quella che è sempre stata "usciamotutteleseredipendente".

Quella che non beveva nemmeno un cocktail in discoteca e quando c'era la sua canzone preferita saliva sul cubo senza pudore.

Ora Gio sono cinica.

Sono così cinica che non riesco a lasciarmi andare senza alzare di un minimo tassativo la mia alcolemia.

Quando esagero poi vedo la verità distorta.

Oppure secondo te vedo la realtà solo in quei momenti?

A volte ne ho il terribile sospetto.

La cosa seccante è che poi mi odio per le mie esternazioni spontanee.

Vengo fraintesa, e probabilmente qualcuno mi compatisce anche.

Non riesco proprio a controllarmi Gio, dico quello che mi viene e le persone mi trasmettono delle sensazioni che sono difficili da spiegare a terzi.

Ma sono vere!!!! Lo so che sono vere! Perchè in quel momento non trovo finte giustificazioni e sono ipersensibile.

Non sai che tristezza tornare alla realtà e rendersi conto di non aver selezionato comunicazioni e interlocutori.

Di non aver scremato le impressioni, di non aver fatto buon viso a cattivo gioco.

Io che sono un'adepta della sublime diplomazia, dell'arte retorica....mando tutto a puttane nel giro di qualche brindisi.

Ma ti pare giusto??

Sono così gelosa delle mie sensazioni che mi maledico quando le rendo così prostituibili.

E faccio bene a maledirmi.

Perchè poi il paradosso è che io capisco di più come stanno le cose...mentre divento più imbranata nel manifestare il mio pensiero quindi non vengo compresa.

E soprattutto non so spiegarmi in modo credibile.

In compenso nella vita quotidiana sono diventata un'amante del controllo.

Ora mi piace persino pulire la casa e tenere in ordine documenti, bollette, ricevute.

Mi piace occuparmi delle faccende burocratiche, mi piace andare negli uffici.

Sì proprio io Gio.

Mi rilassa caricare le lavatrici e lucidare il lavandino con l'anticalcare.

Odio quando i cassetti o le ante rimangono aperte.

E mia mamma che mi urlava dietro: " come può una persona ordinata come me aver partorito una casinista come te??"

Ecco fatto mamma, grazie mille per l'eredità genetica.

Ora vorrei tanto amare il controllo anche fuori casa, nei momenti divertenti.

Ma che poi, se li trovassi davvero divertenti...non avrei bisogno di perdere il controllo.

Cazzo Gio, perdere il controllo mi fa apparentemente divertire di più...oppure non sono più in grado di sentirmi divertita?

Ti ricordi quando siamo andate sugli autoscontri e ho sbattuto la faccia sul volante?

E quando facevamo gli omini del deserto con il pijama in testa?

E quando abbiamo passato il pomeriggio a farci le treccine a vicenda?

E provarci i pantaloni a zampa a costine da Post Post?

E quando giravamo in macchina a caso solo per continuare a parlare?

E il libro di racconti splatter che avevamo scritto a 4 mani?

E quando mi hai regalato la fata in resina dipinta e le ali di tulle?

Ridevo perchè mi veniva.

Piangevo quando mi andava.

Avevo il pieno controllo delle mie sensazioni.

Però la mia camera era un casino.



2 commenti:

  1. Sei troppo brava Silvia!Hai una capacità sintetica ed interpretativa incredibili!
    Leggo i tuoi blog e trovo in alcuni periodi situazioni che anche io a mia volta vivo ma che con tutta la calma e il tempo del mondo non saprei spiegare meglio di quello che fai tu in una sola riga!Sono ammaliato e un po' assuefatto dalla tua genialità!
    MikLe

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  2. Parbleu MikLe!!
    Mi fa troppo piacere avere la tua stima...proprio perchè, a parte la soddisfazione immediata che procura qualsiasi tipo di apprezzamento,il tuo è di gran lunga più appagante; e questo perchè tutto ciò che leggo sui tuoi pensieri, le tue osservazioni rivela una sensibilità e una forza "intelligente" che ormai sono difficili da trovare.Ti chiedo il favore di continuare a seguirmi, il tuo parere (anche critico) è prezioso.Lady

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