giovedì 28 ottobre 2010

Vecchie cose- Flusso

Compro Vogue in un pomeriggio di freddo e vento così il suo peso mi tiene aderente all'asfalto.

Haribo, Yomo e 100% arabica. Già l'umore si impenna.

Accendo la televisione quando il silenzio mi assorda, così nascondo le urla dei miei pensieri.

Mi sono abituata a stare senza tenerezza, ed ora una sola carezza mi fa sobbalzare.

Ci sono situazioni in cui vorrei pilotare persone ed eventi come in un videogame.

E vincere.

So qual è il mio valore. Ma non voglio svelare il prezzo. Nè essere esposta all'asta.

Ho freddo.

Anche dentro.

Non sono triste, sono troppo in alto ora per guardare giù.

Il valore personale è il più prezioso dei sortilegi, non si può biasimare chi non è stato dotato di tale prodezza.

Profumo di carta stampata, violaciocche, kiwi e fragola. Tutto sa di mamma.

Piango per commozione o rabbia. Mai per tristezza. Mi farà bene?

Se dicessi tutto quello che penso e che so diventerei una leggenda.

E' incantevole per me guardare una mano cucire o un coltello tagliare un pomodoro.

Guardare le stelle mi dà un senso di nausea ed inquietudine.

Chissà come fanno i bambini a decidere che si piacciono.

I grandi fanno cagare, perlopiù.

Winston Silver e fiamma firmata Smoking con tazza bianca macchiata di menta e rosa canina.

Residui di zucchero corrono sul tavolo freddo. E io non li rincorro...vanno troppo forte.

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