Divani in pelle black and white...pietanze dall'ostentata abbondanza...camerieri in completo nero e guanti bianchi.
Sciattone ingombranti prigioniere dei loro abiti Dolce&Gabbana, rossetti troppo vistosi, voci troppo stridule...troppo alte per essere eleganti.
Toilettes con specchi lucenti e pomi dorati...grazie alla collaborazione preziosa delle narici di tutti.
Papponi con lo guardo eccitato con puttane 18enni...
Signorotte attempate con gigolò aitanti dal petto depilato esposto...tutto è spartito equamente.
I complimenti che titillano il tuo ego piovono come coriandoli...e tu ti gingilli svanita in mezzo ad una pista densa di fumo scenografico, con la consapevolezza di essere scompabile e intrigante...e tutto ti seduce e tutto brilla...e tutto è bianco e ha il sapore del peccato confessato.
Confessarlo ti fa sentire più innocente...condividerlo con altri ancora di più...ti fa sembrare tutto più puro e giusto.
Allora esci fuori da quella bolla di sapone. I buttafuori spostano la folla per farti strada...ti proteggono col loro petto ampio...e ti senti una stella...
Ma seduta al freddo di una panchina qualunque...stringi una sigaretta tra le dita bianche e affondi il mento dentro il bavero del cappotto...sei di nuovo sola...contro i pensieri che ti assalgono, i sensi di colpa per non aver capito.
E fidati che nessun principe ti salverà.
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